ETNA Ville in Affitto - Parco dell'Etna

Ville in Affitto nel Parco dell'Etna

VILLA VENERE Giardini Naxos
VILLA GLORIA a Santa Venerina
Villa "Borgo dell’Etna"
Appart. Gibilmanna Macchia di Giarre

Sull'Etna aTrecastagni, dove puoi mangiare prima o dopo l'escursione sul Vulcano più alto d'Europa:
"Trattoria a Trecastagni da Carmelo"  una nuova gestione che ti sorprenderà per la genuinità delle pietanze ricche ed abbondanti, un toccasana dopo una lunga scalata sul vulcano...

"Camminare per me significa entrare nella natura. Ed è per questo che cammino lentamente, non corro quasi mai. La Natura per me non è un campo da ginnastica. Io vado per vedere, per sentire, con tutti i miei sensi. Così il mio spirito entra negli alberi, nel prato, nei fiori. Le alte montagne sono per me un sentimentoc
Reinhold Messner

L’Etna è il più alto vulcano attivo dell’Europa continentale alto più di 3300 metri sul livello del mare. Dal 21 Giugno 2013 il Monte Etna è inserito nell'elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell'Umanità. Meta assidua di turisti interessati al vulcano e alle sue manifestazioni,  almeno una delle numerose bocche presenti sul Cratere Centrale è quasi sempre attiva con emissione di lava o fuoriuscite di cenere e gas. nel versante orientale dell’Etna vi è  la Valle del Bove, sulle cui ripide pareti si vedono sovrapposti i prodotti eruttati in migliaia di anni.  Nel corso del 1971,  prese origine il Cratere di Sud-Est, presto protagonista di esplosioni a carattere stromboliano e di emissioni di colate di lava. Le pendici dell’Etna  disseminate da centinaia di coni, alcuni molto grandi come il Monte Minardo e  i Monti Rossi. L'eruzione del 1974 caratterizzata da un’intensa attività esplosiva di tipo stromboliano, con lanci di di magma fino a 900m.  di altezza, le colate di lava formatesi si protrassero fino a 1.400 m s.l.m. Nel l1979, nel corso di una fase di violenta attività stromboliana, alcune esplosioni espulsero numerosi blocchi, con dimensioni anche superiori ai 2 m, che rotolarono fino a 600 m di distanza dal cratere e lapilli sino a 2 cm e cenere ricaduti  a quasi 4 km di distanza fino all’aeroporto di Catania.

Nella primavera dell'1981, nel corso di una breve eruzione dell’Etna,  una colata  si spinse fino a 600 m di quota, in direzione di Randazzo. La lava, si propagò piuttosto rapidamente  e ben presto la colata raggiunse e interruppe la ferrovia Circumetnea e alcune strade. Nei giorni seguenti si verificarono anche esplosioni con lanci di blocchi solidi e frammenti di roccia.

La colata lavica, diretta verso Randazzo, si arrestò a pochi chilometri dal paese, mentre il ramo più lungo raggiunse il letto del fiume Alcantara. L’eruzione del 1983 viene ricordata anche per il tentativo, di deviare la colata generatasi. Dopo aver creato un nuovo alveo,  l’argine naturale fu fatto saltare con l’esplosivo, in modo che la lava deviasse verso la canalizzazione artificiale. L’eruzione fu annunciata da forti terremoti, cominciarono le eplosioni e l’emissione della lava che raggiunse la strada Nicolosi-Sapienza distruggendo gli impianti sciistici.

L’attività si intensificò e la lava colpì anche la stazione a valle della Funivia, e solo dopo oltre quattro mesi  durante i quali erano stati emessi 100 milioni di m3 di lava, l’eruzione terminò.

L’eruzione del 1989 fu caratterizzata da esplosioni stromboliane seguite da fontane di lava e da colate che traboccarono all’esterno del cratere. Poi, in concomitanza con l’innalzamento del livello del magma, iniziarono a susseguirsi rapide esplosioni, e colonne eruttive, alte più di 2 km,  di vapore, cenere e lapilli.

Dall’ottobre 1989 al febbraio 1990, l’attività dell’Etna è stata caratterizzata da episodi esplosivi con formazione di fontane di lava, tra le più violente verificatesi negli ultimi due secoli. Nel  1991, per i due crateri Bocca Nuova e  Voragine, iniziò una nuova fase di attività a carattere stromboliano che si intensificò sino a quando la lava raggiunse la base del cratere,  vennero uditi forti boatipresto seguiti dall’emissione di una colonna di cenere e vapori alta più di 6 km, e da di fontane di lava di 500-600 m di altezza. Bombe di circa 2 m di diametro furono trovate a 600 m di distanza dal cratere. Negli episodi eruttivi del 1999, si udirono forti detonazioni, una densa colonna di cenere si alzò sopra il vulcano e le ceneri giunsero fino a Catania.. Nel 1999 un’attività di tipo stromboliano  caratterizzata da frequente ed abbondante emissione di cenere e da scosse sismiche, fu avvertita dalle popolazioni di vari paesi in prossimità del vulcano e indussero a dichiarare lo stato di emergenza. Nell'anno 2000, l'attività vulcanica  si è  limitata a produrre un'effusione lavica dalla bocca più bassa  per alcuni giorni per poi cessare del tutto. L'eruzione dell’Etna del 2002 denominata l’eruzione perfetta, è da considerarsi tra le più esplosive degli ultimi 100 anni. Con energia  sino ad oggi, l'Etna ha proseguito la sua attività con episodi di parossismo più o meno intensi, accogliendo questo nuovo anno 2015, con il nuovo cratere di sud-est dell'Etna che ha dato vita ad una emissione di cenere, si muove in direzione ovest-sud-ovest ed è adagiata sui fianchi del vulcano in direzione opposta a quella della Valle del Bove, causando ricaduta di cenere e lapilli negli abitati di Milo, Fornazzo, S. Alfio e Giarre.

Sua Maestà Etna, dalle dolci colline  all'imponente cratere sommitale, i vasti tratti delle sue pendici sono comprese nell'omonimo parco naturale degli amanti della natura un lussureggiante polmone verde, ricco di fauna, costituito dal patrimonio boschivo e dalla rigogliosa pineta, che fa godere  un panorama mutevole e suggestivo. Molteplici gli itinerari naturalistici da percorrere a piedi, a cavallo o in bicicletta, per vivere momenti intensi, a misura d’uomo, a contatto diretto della natura, tra molte specie arboree estesi boschi di pini, faggi, castagni, betulle, pioppi, fiori coloratissimi e profumati, animali selvatici in libertà e, tra le nude rocce, la tenace ginestra dell’Etna. Dall’alto lo sguardo abbraccia panorami incantevoli ed i boschi sempreverdi del Parco dell’Etna. La natura vi regna ancora sovrana. Lo sguardo vaga in un paesaggio incantato, pensare, riflettere, sognare, assaporando  momenti, intensamente vissuti, nell’atmosfera incantata di un mondo sognato ove ogni roccia rivela il suo messaggio segreto.

 

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